Comuni Sibillini

I comuni dei Sibillini: Cessapalombo (MC)

Cessapalombo

Cessapalombo è un comune di montagna dell’alta vallata del Fiastrone, in provincia di Macerata nelle Marche. Parte del territorio è compreso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Di origine medievale, dell’antico centro si conserva quasi interamente l’impianto urbanistico a causa del terremoto del 1799. Il nome ricorda un bosco, utilizzato per il taglio della legna, di proprietà di un certo Palumbo, nome abbastanza diffuso nel Medioevo.

Cessapalombo è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stato insignito della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Il 22 marzo 1944 la frazione di Montalto fu teatro della fucilazione di 32 giovani partigiani da parte dei nazifascisti, nell’evento tristemente noto come l’eccidio di Montalto. Un modesto monumento ricorda questo episodio non molto conosciuto.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Castello di Montalto
  • Chiesa di San Benedetto
  • Grotta dei Frati
  • Gola del Fiastrone
  • Lame Rosse
  • Abbazia di San Salvatore
  • Statua ligna della Madonna dell’Impollata presso la chiesa di Sant’Andrea
  • Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
  • Chiesa di Monastero
  • Chiesa di San Filippo Neri
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Monumento ai caduti
  • Edicola dell’impollata
  • Rocca Col di Pietra

FRAZIONI

Abbazia di San Salvatore

 

Montalto

Anticamente: Montaltum, Montealtum, Montis Alti.

Le prime notizie del territorio di Montalto si hanno nel Chronicon Casauriense o Liber instrumentorum seu chronicorum monasterii Casauriensis conservato in originale presso la Biblioteca Nazionale di Parigi. In un diploma del 23 dicembre 967, Ottone I di Sassonia “Otto Imperator” conferma all’abate Adamo “Adam abbs” della Abbazia di San Clemente a Casauria il possesso delle 22 curtes benedettine esistenti nel territorio di Camerino fra cui Monte Alto.
Con privilegio del Cardinale Sinibaldo dei Fieschi rettore della Marca (poi Papa Innocenzo IV) in data 27 gennaio 1240 il territorio di Montalto veniva annesso alla giurisdizione del comune di Camerino. Tale concessione rafforzava l’appoggio militare di Camerino al papato contro le mire espansionistiche di Federico II.
Nella Descriptio Marchiae Anconitanae, fatta redigere dal Vicario Pontificio Cardinale Egidio Albornoz, datata 1356 (pontificato di Papa Innocenzo VI) fra castra et ville vieve citato Montisalti. Con il termine il castrum si indica un borgo fortificato ma anche una semplice rocca con funzioni militari, la villa, invece, sta ad indicare un piccolissimo villaggio. In un documento risalente al 1432 che elenca le 16 chiese dipendenti dalla pieve di Faveria compare la Ecclesia sancti Benedicti de Monte Alto.
Anticamente faceva capo al Terziere chiamato Sossanto unitamente ai castelli di Fiungo, Campolarzo (con rocca), Castel Ramundo (con rocca), Crisperi, Castel Sancto Venanzo, Statte, Borgiano, Croce, Vestignano, Pieve Faveri, Cessapalumbo, Coldepetra (con rocca). Erano ricompresi nello stesso Terziero nove vile (Dinazano, Piacusano, Gorgiano e Lancianello, Colseverivo, Valvegenano, Agello (con rocca), Valcimarra, Monasterio, Letegge) e due rocche senza ville (Torre de Fanula, Torre de Beregna).
Nel 1810 Montalto e le frazioni di Villa, Valle e Tribbio appartengono al comune di Valcimarra all’interno del Cantone di Camerino, Distretto di Camerino, Dipartimento del Musone.
Intervenuta la Restaurazione, il papa Pio VII riformò la pubblica amministrazione dello Stato della Chiesa con motu proprio “Quando per ammirabile disposizione” del 6 luglio 1816, suddividendo il territorio pontificio in diciassette delegazioni apostoliche più la comarca di Roma. Le delegazioni o province erano distinte in tre classi. Il territorio marchigiano fu ripartito in sei delegazioni: Camerino, Urbino e Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli. Montalto unitamnete a Col di Pietra, Croce, Pieve Favera, Statte, Pozzuolo, Valdiea e Campolarzo continuano ad appartenere al comune di Valcimarra.
Nella Chiesa di San Benedetto (XIII secolo) nel 1526 Giovanni Andrea De Magistris (Caldarola) datò “I Misteri del Rosario” affrescati all’esterno della nicchia della parete sinistra, mentre la “Madonna e Bambino interna e Sant’Antonio abate” del nicchione di rimpetto sono del 1544. Nella casa della comunità, annessa al castello si rifugiarono e furono catturati prima dell’eccidio i partigiani.

Trebbio

Prato

Monastero

Col di Pietra

Anticamente Collis Petre; si erge sulla sinistra del fiume Fiastrone e rappresentava l’ultimo baluardo a difesa del vasto sistema di rocche e castelli del ducato di Camerino.

Gole del Fiastrone

Valle di Montalto

Anticamente Villa Vallis.

Nella piccolissima frazione è ubicata la Chiesa di San Vito Martire, menzionata la prima volta nella visita pastorale del vescovo Francesco Giusti di Camerino nel 1696.
Nel 1829 conta 84 anime.
Sempre il 22 marzo 1944, stesso giorno dell’eccidio di Montalto, pattuglie nazifasciste composte da soldati del G.N.R. – Btg. IX Settembre – 2ª Compagnia e della Divisione Tedesca Brandenburg, procedono a mirati rastrellamenti nella frazione Valle di Montalto, catturando il Sottotenente di Artiglieria Achille Barilatti “n.d.b. Gilberto della Valle” unitamente alla sua compagna di origine greca Dita Maraschi.
Nel contempo alcuni fascisti fanno irruzione nel palazzo Formaggi dove, nella soffitta, trovano rifugio Capponi Nazzareno, classe 1925, Bendetti Ezio, classe 1922, Bocci Piero, classe 1922, Baldoni Nicola classe 1922 e Bartocci Feltre, classe 1903 noto antifascista membro del Comando della brigata “Spartaco”. Bartocci Feltre, armato di pistola, è pronto a reagire, qualora i fascisti facciano ingresso nella soffitta tuttavia, gli spari conseguenti all’arresto del Ten. Barilatti inducono i fascisti ad uscire dal palazzo permettendo ai rifugiati di guadagnare la fuga saltando dalla finestra che si affaccia sulla chiesa di San Vito facendo perdere le loro tracce.
Il giorno successivo, a conclusione di un sommario processo svoltosi presso il palazzo Paparelli di Muccia (sede del Battaglione “M”), il Ten. Barilatti verrà fucilato contro il muro di cinta del cimitero di Muccia.

Villa di Montalto

La Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice ospita l’affresco della Madonna della Misericordia, San Michele arcangelo, Santa Caterina d`Alessandria e devoti (datato 1468) del Maestro dell’Annunciazione di Spermento (Girolamo Angelo d’Antonio?), (già attribuito a Girolamo di Giovanni).

Fonte: Wikipedia

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