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Nordic Walking: benessere per il corpo e per la mente

Nordic Walking

Il Nordic Walking consente di unire ai benefici di una normale camminata una tonificazione muscolare completa, oltre a spingerci a stare all’aria aperta anche quando le temperature si fanno più rigide.

Facile da praticare:  il Nordic Walking è una camminata alla quale si aggiungono due appositi bastoncini. E’ un’attività fisica di tipo aerobico, adatta a persone di ogni età, che prevede un movimento fluido e rapido, sostenuto da spinte effettuate da gambe e braccia in modo alternato. Quando spinge la gamba destra è il braccio sinistro a fare presa, e viceversa: con un po’ di pratica si acquisisce sicurezza e il passo diventa sicuro e leggero. Mantenendo ben diritta la schiena, la colonna vertebrale eretta e gli addominali contratti potremo sentire i muscoli delle gambe e delle braccia rilassarsi per poi contrarsi nuovamente. Imparare a camminare in modo corretto è un esercizio utilissimo anche nella vita di tutti i giorni, a patto che vengano utilizzate anche calzature adatte. 

Molto meglio della palestra: secondo le ricerche, il Nordic Walking è un esercizio estremamente completo che coinvolge oltre l’80% della muscolatura. L’utilizzo dei bastoncini rende più agevole il mantenere la postura corretta e consente di guadagnare un passo più sicuro e veloce. Perfetto per soffre di problemi articolari, il Nordic Walking grazie all’uso dei bastoncini evita di far gravare il peso corporeo su ginocchio e anca: ottimo dunque anche in caso di riabilitazione dopo eventuali fratture.

Perfetto per la linea: se vogliamo migliorare la nostra forma fisica, la camminata con i bastoncini è certamente il metodo più efficace e meno faticoso a nostra disposizione. Con il Nordic Walking si allena anche la parte superiore del corpo, potenziando la tonicità delle braccia e delle fasce addominali. Come se non bastasse, gli studi hanno evidenziato come in soli 40 minuti di Nordic Walking si sciolgano più grassi rispetto a una corsa a ritmo lento di pari durata, con benefiche ripercussioni anche sul controllo dei livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue. 

Ottimo per il cuore: la camminata con i bastoncini è l’ideale per mantenere in buona salute anche il cuore, in quanto migliora la circolazione e l’ossigenazione del nostro organismo, che riceve un massaggio benefico dai piedi alla colonna vertebrale. Con questa pratica la frequenza cardiaca aumenta di circa 10-15 pulsazioni al minuto: un vero e proprio esercizio cardiocircolatorio in grado di allenare il cuore e combattere l’invecchiamento.

Allontana lo stress: oltre a favorire la mobilizzazione della colonna vertebrale, il Nordic Walking è ottimo per la zona della cervicale: contratture e tensioni tendono a diminuire, regalando una risposta positiva nella riduzione dello stress. Non va sottovalutato poi che per poter praticare questo sport occorre stare all’aperto: gli spazi verdi e la natura saranno ideali per godere di paesaggi rilassanti ricchi di ossigeno e bellezza. 

Fonte: Tgcom24

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TEST EFFETTUATO SULLA PRATICA DEL NORDIC WALKING

Iris Ceramica Group ha sponsorizzato alcune borse di studio del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento della facoltà di Medicina dell’Università di Verona per il Corso di aggiornamento e perfezionamento per Istruttori dell’Associazione Nordic Walking Italia (ANWI). Eccovi il video dei test effettuati sul nordic walking.

La disciplina del Nordic Walking non è molto conosciuta, anche se è in continua ascesa fra i gruppi sociali che amano il movimento e soprattutto l’attività all’aria aperta.

Ci sono molto studi riguardo l’applicazione del Nordic Walking alle donne operate di cancro al seno. Tutti sono concordi che il Nordic Walking riduce le limitazioni funzionali degli arti superiori e delle spalle e diminuisce il linfodema derivante dall’intervento chirurgico.

Le donne che hanno partecipato a questi programmi sono tutte migliorate, hanno percepito la diminuzione dei sintomi dolorosi alla spalla e delle limitazioni nelle attività quotidiane. Il ROM (range of movement) della spalla è migliorato in modo significativo entro le 10 settimane di allenamento, inoltre le pazienti hanno apprezzato i benefici fisici e psicosociali dell’intervento. Ma non solo, con l’aumento delle patologie che impediscono all’uomo contemporaneo di avere una sana cardio attività e quindi delle necessita di fare movimento, camminare è diventato indispensabile non soltanto per gli adulti, ma purtroppo oggi ormai anche fra i giovani e il Nordic Walking è un’attività che può praticare chiunque. I trainer di Nordic Walking che sono stati formati anche grazie al nostro contributo, sono in grado di programmare l’allenamento di queste persone in maniera che possano fare attività motoria semplicemente camminando, in condizioni ambientali adatte alla loro condizione fisica, ma con lo scopo di migliorare progressivamente in termini psicofisici; cosa che come potrete intuire non è poco, ma soprattutto non è scontata.

FONTE Iris Ceramica Group

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Il Nordic Walking, un alleato per perdere peso

nordic walking corsoPiù di una camminata, il Nordic Walking è una disciplina sportiva che coinvolge il 90% della muscolatura corporea, assicurando numerosi benefici a chi lo pratica: aiuta a perdere peso, migliora il sistema circolatorio e anche la capacità di assimilazione del calcio.

Nato inizialmente come allenamento estivo per chi praticava sci di fondo, il Nordic Walking è diventato una vera e propria disciplina sportiva a partire dal 1997. Si tratta essenzialmente di una camminata da compiere con dei bastoni sviluppati appositamente per questo sport: il loro utilizzo non ha la funzione di sostenere il passo, bensì quello di spingerlo. I bastoni sono provvisti di un laccio per facilitare l’impugnatura e di una punta che si adatta bene al suolo. La giusta tecnica si basa sull’alternanza del movimento di braccia e gambe (braccio sinistro-gamba destra, braccio destro-gamba sinistra) spingendo sincronicamente sui bastoni, portati avanti con movimenti rettilinei. Ogni volta che le mani vengono portate dietro, devono aprirsi e rilasciare il bastone. Il passo deve essere leggermente più lungo di quello di una camminata normale, e deve iniziare poggiando prima il tallone e poi la punta (rullata). Occorre sempre mantenere gli addominali contratti mentre si compiono i movimenti, e ricordare di portare il corpo leggermente in avanti.

I motivi che hanno portato persone di ogni età a praticare il Nordic Walking vanno sicuramente ricercati nei numerosi benefici che lo svolgimento di questa disciplina apporta all’organismo, superiori a quelli di una camminata normale. È un’attività che prevede l’allenamento di diversi gruppi muscolari a livello di gambe, braccia, glutei, addome e schiena, arrivando a coinvolgere il 90% della muscolatura corporea. Proprio per questo motivo determina un grande dispendio energetico, per cui diventa una disciplina ideale anche per chi ha esigenza di perdere peso. L’utilizzo dei bastoni, inoltre, consente di non gravare unicamente sulle articolazioni degli arti inferiori e della colonna perché il peso corporeo viene scaricato anche sulle braccia. Non meno importante è l’effetto sul sistema circolatorio: l’uso di questi strumenti si traduce in una maggiore apertura della cassa toracica, consentendo l’estensione e l’aumento del volume polmonare. Un ulteriore beneficio è costituito dal miglioramento della capacità di assimilazione del calcio, rappresentando quindi una notevole arma contro l’osteoporosi.

Fonte: Alimentazione -gazzetta

 

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Il Nordic Walking (Camminata Nordica), lo sport che brucia i grassi

Il Nordic Walking, la camminata con gli appositi bastoncini, è lo sport perfetto per mantenersi (ma anche rimettersi) in forma. Il Nordic Walking, infatti, mette in circolo le endorfine, sostanze preziose per il buonumore, aumenta la circolazione del sangue, previene diabete, ipertensione arteriosa, obesità, osteoporosi, ictus e infarto, tonifica tutto il corpo e… fa dimagrire!

Camminare è un’attività a portata di tutti e che regala grandi benefici. Nel Nordic Walking, alla camminata “normale” si abbina l’uso dei bastoncini, si ha un maggior dispendio calorico (il consumo energetico è superiore del 20-30% rispetto alla camminata senza bastoncini), e la tonificazione anche della parte alta del corpo, in particolare tricipiti, spalle e dorso, con il coinvolgimento di circa il 90% della muscolatura del corpo ma con poco carico su ossa e articolazioni.

Per raggiungere i migliori risultati, bisognerebbe  praticare il nordic walking, 30-40 minuti almeno tre volte alla settimana, meglio se consecutivi oppure, se non è possibile, in vari momenti nell’arco della giornata. Uno studio italiano condotto alcuni anni fa dalla Clinica pediatrica dell’Università di Verona e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha identificato nella camminata costante a 4 km orari – una passeggiata blanda – l’andatura ideale per sciogliere i grassi.

Come fare a stabilire il ritmo? Devi riuscire a parlare mentre cammini, o comunque a respirare senza affanno. Solo così, infatti, sarai sicura di stare svolgendo un’attività aerobica e quindi di essere in modalità “bruciagrassi”. Se puoi, programma le tue uscite di Nordic Walking settimanali, meglio ancora se in compagnia di qualche amico o in gruppo. In questo modo la motivazione sarà ancora più forte!

Fonte: Riza.it

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Sei buoni motivi che ti faranno innamorare dei Monti Sibillini

Nei Monti Sibillini camminerai incontrando meraviglie e misteri

Per questi sentieri, ti verrà incontro il cielo; sentirai vibrare un’energia che scuote l’anima. Le cime erbose di queste montagne aspre, belle, aperte, affacciate su altipiani immensi, ti parleranno. Chi respira in questi luoghi può diventare un viandante in cerca di sé. Qui, nel vento, nelle memorie degli abitanti di queste terre, nelle vene dei suoi alberi, sono custodite storie antichissime. Se al crepuscolo guardi i crinali, forse vedrai passare un cavaliere di nome Guerrino, che giunse qui per interrogare la donna magica nascosta in questi Monti. La Sibilla Appenninica. Per porle la domanda più tremenda: “Fata, chi sono io?”.

Perché questi sono i Monti Azzurri di Giacomo Leopardi

Il borgo dei Poeti – Smerillo

Quando, inquieto e furioso, sedeva sui dolci colli cercando l’infinito, Giacomo Leopardi da Recanati volgeva lo sguardo a Occidente e vedeva la maestosità di Montagne che avevano il colore dei cieli. Un azzurro ricamato di pulviscoli magici. E lui, che sapeva il giorno natale è cosa funesta, si commuoveva: guardando i borghi posati sulle cime dei colli dolci, e poi le vie dorate e gli orti e, quindi, il mare; e, più lontano ancora, il monte. Qui, come Leopardi, capirai che esiste un colore che è oltre la natura: l’azzurro dei Monti Sibillini sul ricamo verde-oro del paesaggio marchigiano.

 Perché questa è una terra selvaggia

Lo sanno i camosci; lo sanno i lupi, che qui sopravvissero negli anni Settanta quando in Italia erano quasi estinti nella Penisola; lo sa il colchido d’autunno quando fiorisce nella luce tiepida; lo sa l’aquila reale quando zitta sovrasta le vette: queste sono zone selvagge. Autentiche. Come la sua gente. Qui non troverai niente. Se non quello che non può non esserci. Nemmeno una parola, di troppo. Qui potrai sottrarti all’idiota sovrabbondanza del mondo. Into the Wild, nel cuore dell’Italia.

 Perché qui pregò Francesco, qui imprecò Cecco

Gli eremi nascosti tra gli anfratti di queste montagne tradiscono la spiritualità profonda della cultura e della tradizione dei Sibillini; qui, da Assisi, passò Francesco e si fermò, riconoscendo un volto splendido delle creature; queste terre sono la cornice dei Fioretti. Ma sono anche terre maledette, da sempre meta e rifugio di eretici, alchimisti, negromanti; e i nomi spettrali di questi posti splendidi, ognuno con una sua leggenda, stanno a ricordarcelo: l’Infernaccio; il Lago di Pilato; Pizzo del Diavolo; Passo cattivo… Qui il negromante Cecco d’Ascoli venne a divinare i suoi testi proibiti sull’astrologia teologica. Cammini tra i Monti Sibillini e i Cieli, nell’anima, si mescolano misteriosamente con gli Abissi.

 Perché qui assaporerai cibi che sanno di leggenda

Quasi fossero nascosti dietro nomi segreti, come sapori sottratti agli Dei da qualche Prometeo goloso, i cibi dei Monti Sibillini sono, per chi li assaggia, epifanie non diverse da quelle custodite nelle sue leggende: qui assaggerai un salame che si spalma, una lenticchia fatta d’oro, un amaro preparato con erbe calpestate da fate, un dolce creato con il cuore caldo dei marroni, delle olive nate dagli alberi con dentro prelibata carne macinata, un vino dolce come ambrosia. Quindi, non temere quando ascolterai i suoni di parole come “ciauscolo”, “lendicchia-de-castelluccio”, “amaro sivilla”, “castagnaccio”, “jie “scolane”, “vìccotto”, e molte altri: non sono mostri leggendari, bensì prelibatezze vere di questi Monti, venute direttamente dalla terra più pura.

Perché sarai in compagnia di Fate caprine e Mazzamurelli

sibilla reginaSe ogni tradizione ha le sue fate, quelle dei Monti Sibillini sono uniche e straordinarie; non le donne metà donna e metà farfalla della tradizione celtica, né le anfibie fanciulle-foca delle storie delle Orcadi; non le ittiche ragazze, dette Sirene, degli Elleni: qui le fate, come raccontano i pastori, sono ragazze stupende dai ricci rossi e biondi, ma con piedi e zoccoli di capra. Figlie di Pan e degli Elfi, sono la corte della Regina Sibilla, e se sei coraggioso e fortunato forse potrai pericolosamente danzare con loro, in alcune notti di luna. Se non ci credi, chiedilo ai folletti, che qui abbondano, e si manifestano sempre con i loro dispetti (per la gente maleducata e superba) o i con il loro aiuto (per i pochi altri): i piccoli uomini campestri, alti venti centimetri circa, che qui chiamiamo “Mazzamurelli”.

In parte riadattato, Huffingtonpost.it

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Il giardino dei Sibillini: Zafferano Maggiore o Croco

Zafferano Maggiore – Piano della Gardosa – Foce di Montemonaco

Il fiore che annuncia la primavera

Il croco selvatico, noto anche con il nome di zafferano maggiore o falso zafferano per la somiglianza con Crocus sativus da cui si ricava la nota spezia giallastra, appartiene alla famiglia delle Iridaceae ed è classificato come Crocus vernus. La fioritura avviene già dal mese di Febbraio.

Simboleggia l’amore appassionato e giovinezza spensierata

Il suo habitat è piuttosto vasto e va dai prati umidi alle radure umide tra i faggeti fino ai pascoli, ma solo laddove la vegetazione prativa non si sviluppa con grande anticipo impedendogli di completare il suo ciclo.

Il croco, infatti, per poter restare in vita da un anno all’altro dopo la fioritura deve poter riaccumulare sostanze di riserva all’interno del bulbo e questo non è possibile se lo sfalcio del prato avviene prima che si siano disseccate le ultime foglie.

Il nome Croco deriva dal termine greco kroke il cui significato letterale è “filamento” e sta a indicare i lunghi stimmi presenti all’interno della corolla.

Il Croco è un fiore conosciuto fin dai tempi antichi, perfino Omero lo nomina quando descrive il talamo nuziale di Giove e Giunone, ed è forse questo il motivo che lega il Croco alla passione e alla sensualità.

Vi sono numerose specie di Croco, sia coltivato che a crescita spontanea è una pianta erbacea dalle foglie verde scuro striate di bianco al centro.

Pianta decorativa, con fiori che nascono direttamente dal terreno senza avere nessun sostegno dato dallo stelo.

Morfologia

Pianta erbacea, perenne, con un piccolo bulbo sferico, alta 10-20 cm, con 2-3 foglie inferiori biancastre

Il fiore quasi sempre solitario è inodore, in genere di colore violetto, spesso più scuri all’apice, ma a volte anche bianchi che misurano 8- 15-x 30-40 mm essi sono caratterizzati da lunghissimi stimmi da cui si origina il nome.