Arte

I comuni dei Sibillini: Comunanza (AP)

Comunanza

Comunanza ( Ascoli Piceno ) è posta in una valle dove scorre il fiume Aso; dalla quale sono visibili i monti Sibillini.

Di origini romane, sorge lungo il fiume Aso. Scavi archeologici, in prossimità di Colle Terme, dimostrano che il sito fu abitato già in epoca romana con la presenza di stabilimenti termali.

Lago di Gerosa

L’attuale insediamento si originò nel V e VI secolo, allorquando alcune famiglie della città di Ascoli Piceno si trasferirono presso questa zona per sottrarsi alle scorribande e alle incursioni barbariche. Il borgo ebbe alterne vicissitudini e fu conteso tra Amandola e Ascoli Piceno, rimanendo nella sfera di influenza di quest’ultima. Circa un chilometro fuori dal paese, in prossimità del Monte Pasillo, 588 m s.l.m., ci sono ancora i ruderi del castello che fu della famiglia Nobili. Non si riesce a ricostruire la forma e la struttura originaria del fortilizio. Il nome Comunanza appare per la prima volta nel 1324 in quanto un documento riporta “Communantia Montis Passilli Civis Districtualis Esculi”.

Durante il ventennio fascista assunse la denominazione di Comunanza del Littorio, tornando poi al solo nome di Comunanza nel 1946.

A Comunanza è stato attribuito il titolo di “paese della longevità” data la forte presenza di centenari.

Monumenti e luoghi d’interesse

Tra i monumenti principali, vanno ricordati:

  • Chiesa di Sant’Anna, in stile tardo-Romanico;
  • Chiesa di San Francesco, costruita sui resti di un edificio fortificato templare;
  • Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, in stile neoclassico ricostruita nel 1831; Custodisce un organo Barocco a due tastiere, unico in Europa per antichità, grandezza e sonorità.
  • Chiesa di Santa Maria a Terme, realizzata nel IX secolo in arenaria sui resti di un tempio pagano dell’insediamento romano scomparso di Interamnia Poletina Piceni.
  • Resti di stabilimenti termali di epoca romana.

 

Organo Barocco a due tastiere unico al mondo

A nord del paese, sul Monte Pasillo, si trovano i ruderi della la rocca dei Signori de’ Monte Passillo poi chiamati Nobili, teatro di continue battaglie, che terminarono solo all’inizio del ‘300 quando gli ascolani lo distrussero assoggettandosi il borgo, fino all’età napoleonica.

Da vedere, anche, la misteriosa frazione di Cossinino, borgo medioevale composto circa da 16 case, abbandonato negli anni 50; il ponte Romano di Gerosa e il suggestivo lago di Gerosa, immmersi in un territorio ricco di vegetazione, che dal ’500 all’unità d’Italia dava riparo a diverse bande di briganti.

Il piccolissimo borgo trecentesco di Polverina, con le case in pietra e la chiesetta duecentesca di S: Maria Assunta solitaria sul colle con il suo campanile la cui campana fa ancora sentire la sua voce per tutta la vallata allontanando, si dice nel borgo, vento e grandine dalle coltivazioni.

Nordic Walking – Vivere i Sibillini è presente al Lago di Gerosa

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